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Il giorno dell’Epifania

A casa mia funziona così:

la sera del 5 Gennaio, la mia bambina sceglie qualcosa di commestibile da lasciare alla Befana che, stanca delle fatiche del suo lavoro, sosta un attimo a riposare dopo aver lasciato la sua calza. Un mandarino, una manciata di noci sgusciate, un bicchiere di latte, qualunque cosa…
Poi si va tutti a nanna, ma proprio tutti, a far finta di aver sentito rumori, passi, sospiri, spazzare di scope…
“Si deve stare molto in silenzio”, dico ad Amaranta, “altrimenti la Befana ci sente e pensa che siamo svegli!”.
Intanto, quando la bambina è crollata nel suo sonno di speranze e di attese, si sostituisce il cibo con la calza e, tra qualche anno, si scriverà anche un bigliettino di ringraziamento.
Al mattino, beh… al mattino, chi cerca trova 😉

 

Ps: Oggi nessuno mi disturbi. Sarò occupata a divorare leccornie tutto il giorno. Vale anche per il telefono. Mandibole impegnate, non posso parlare (solo what’s app)!

Convincere i bambini a mangiare il pesce con le polpettine di platessa

La mia piccola Amaranta ha iniziato a mangiare cibi solidi dopo un primo periodo di svezzamento perfetto! Cinque pasti al giorno, carne bianca 3 volte a settimana, poca carne rossa, formaggini a sufficienza, pesce azzurro a volontà e tanta, tanta frutta e verdura: un sogno, praticamente!!!
Eh già, proprio un sogno, visto che al compimento del dodicesimo mese di età ci siamo risvegliati bruscamente tutti quanti!
All’improvviso, infatti, Amaranta si era stancata di qualunque pappa e pappetta e aveva inizato a stuzzicare… dal tavolo dei grandi. Fin qui, ovviamente, nessun problema: anzi, la sua curiosità denotava un passaggio normale e del tutto fondamentale della crescita. Il problema, però, è consistito nel fatto che da un giorno all’altra nulla più di ciò di cui aveva bisogno la allettava più. Voleva mangiare solo verdurine troppo saporite, carne in pezzi che non era ancora in grado di masticare correttamente e leccornie per il suo stomacuccio troppo pesanti: pretendeva tutto quello che, insomma, mangiavamo noi genitori e che lei riteneva, per spirito di emulazione, più appetitoso.
I primi tempi ho pensato di impazzire. Le provavo di tutti i colori e lei respingeva il piatto senza neanche assaggiarne il contenuto. A volte mi concedeva l’onore di un piccolo boccone, ma se non lo risputava difficilmente chiedeva il bis. Andava avanti solamente con il biberon di latte alla mattina, un po’ di pasta al formaggino a pranzo e a cena e della frutta a merenda.
Ok, i bambini non vanno forzati, se hanno fame mangiano da sé eccetera eccetera, ma a me qualche timore che non si nutrisse correttamente è venuto (e ci credo bene, senza proteine della carne, senza uova, senza pesce…).
Poi, piano piano e dopo innumerevoli tentativi, la situazione si è un po’ sbloccata. Mi sono ingegnata ancor di più, ho inventato storielle e filastrocche divertentissime e ho adottato qualche utile accorgimento: tortellini al parmigiano pur di farle inglobare un po’ di uova, polpettine di macinato di vitello lessate nel sugo semplice e poi, ieri, il colpo di genio per farle mangiare il pesce. Il risultato? Garantito 😉 Ecco, dunque, di seguito, la mia ultima invenzione: le polpettine di platessa!

POLPETTINE DI PLATESSA PER BAMBINI

Ingredienti:

1 filetto di platessa (anche surgelato)
100 gr di mollica di pane raffermo
1 uovo
1/4 di latte alta qualità
parmigiano
pangrattato

Preparazione

Lessate il pesce in un pentolino d’acqua (occhio, i filetti di platessa cuociono molto velocemente). Tirateli fuori e sminuzzatelo in una sorta di poltiglia quanto più grossolana possibile. Amalgamate tutti gli altri ingredienti e formate un bel polpettone. Aggiungete ancora del pangrattato intorno alla vostra “palletta”  (così in cottura si creerà una bella crosticina appetitosa).
In una padella antiaderente, poi, preparate il sugo come siete abituati in genere. Non appena la polpa di pomodoro starà bollendo, salate e mettete a cuocere il polpettone (potete anche creare più polpette di minore grandezza). Lasciare sul fornello per un quarto d’ora circa e servire con un po’ di sugo di cottura.

Durante la preparazione, mi raccomando, fate in modo che il peso di tutti gli ingredienti sia circa il doppio rispetto a quello del pesce, di modo che il sapore di quest’ultimo non si senta troppo e il bimbo non abbia remore a mangiare il polpettone!

(foto tratta dal web)

I progressi della mia Papera: le immagini valgon più di mille parole

Ricette prima pappa: flan di prosciutto cotto e zucchine

Le migliori ricette che ho avuto la fortuna di preparare per la mia piccola Amaranta sono nate sempre casualmente, in seguito a esperimenti e tentativi che si sono poi trasformati in vere e proprie leccornie.
Alla fine dello svezzamento, infatti, i bambini cominciano a mostrare insofferenza verso i soliti piatti preparati con pastina in brodo vegetale, omogeneizzati o carne bollita e iniziano a chiedere qualcosa di più sostanzioso e saporito. Spesso, poi, spiluccano dalla tavola dei grandi e, ahimé, una volta provato il sale, è finita! Bisogna solo pensare a qualcosa di nuovo e di buono, che unisca nel giusto mix leggerezza e gusto!

Dopo i maccheroncini, l’ideale per quei bambini che avvertono il desiderio di cominciare a masticare, le polpettine di macinato bollito, il petto di pollo cotto nel latte, l’uovo sodo e tanto altro ancora, oggi, sempre casualmente, ho ideato la flan di prosciutto cotto e zucchine che sto per presentarvi di seguito!
Mi raccomando, anche il modo in cui impiattate e presentate la pietanza è importantissimo 😉

COQUETTE DI PROSCIUTTO COTTO E ZUCCHINE

Ingredienti:

1/2 zucchina grande o 1 zucchina piccola
40 gr di prosciutto cotto tritato abbastanza finemente
2 cucchiai di pastina tipo ditalini
2 cucchiaini d’olio
1 pizzico di sale
parmigiano grattugiato

Procedimento: 

Lessate una zucchina e salatela leggermente. Fatela raffreddare per bene (qualche ora, se possibile). Tritate finemente il prosciutto cotto e amalgamatelo per bene alla zucchina (che avrete precedentemente schiacchiato e ridotto in purea). Inserite in un recipiente tipo flan e lasciate per una mezz’ora a prendere la forma.
Capovolgete in un piatto piano. Nel frattempo, cuocete la pastina in acqua leggermente salata. A cottura ultimata, riversate nello stesso piatto del flan, andando a riempire i lati rimasti vuoti (dovrete ricreare una sorta di castello, il flan, circondata da un fossato, la pastina, grazie al quale potrete inventare, volendo, delle storie per far mangiare il vostro piccolo).
Spolverate il tutto con del parmigiano e servite mettendo nel cucchiaino un pochino di pastina e un pochino di sformato.

Amaranta golosa!

Ehi, gente!!!
Volete sapere quali novità riporto a casa dopo gli ultimi 15 giorni trascorsi al mare? Bene: Amaranta ha imparato a mangiare da sola!
Certo, fa dei pastrocchi immani. Infila le mani nel piatto, si sporca da capo a piedi e, presa da incredibile generosità, rende partecipi del suo pranzo anche tutte le sue bambole. Eppure, è capace di portare a termine un pasto completo senza che io intervenga con il cucchiaino.
Svuota piattoni di pasta asciutta, si avventa sui piccoli pezzettini di pollo e ama particolarmente i fagiolini sbollentati.
Ovviamente, non le lascio mangiare tutte le pietanze da sola. Se la lasciassi a tu per tu, e senza mediazione alcuna, davanti a un piatto di minestrina al sugo o davanti a una porzione di pesce lesso, dovrei passare i successivi 7 giorni a toglierle macchie e puzza di dosso.
Inoltre, quando usa il cucchiaino per mangiare lo yogurt, si cimenta in vere e proprie composizioni di arte e pittura.
Però, insomma, possono cominciare a essere soddisfatta, no? 😉

Rimedi e prodotti naturali per l’arrossamento da pannolino

In un precedente post, vi avevo parlato di quanto mi fossi trovata bene con l’eosina, la tintura rossa per l’irritazione da pannolino reperibile in tutte le farmacie senza ricetta medica. Poche applicazioni, infatti, bastano a risanare il sederino dei nostri piccini e a conferire loro grande sollievo.
Da qualche giorno, però, alla mia Amaranta stanno spuntando i molari e gli effetti collaterali non si stanno facendo di certo attendere. Frequenti scariche nel pannolino, bruciore ad ogni minzione e culetto arrossato, infatti, aggravati dal caldo e dalla sabbia del mare, sono stati il segnale inconfondibile che qualcosa non stava andando nel verso giusto.
Avendo dovuto intensificare il trattamento con l’eosina, che è pur sempre un rimedio farmaceutico, ho pensato fosse probabilmente il caso di cominciare ad utilizzare qualcosa di più naturale.
Mi sono stati dati vari consigli. Tra questi, quello che mi è piaciuto di più è basato sull’utilizzo di una crema alla Calendula, che addolcisce e lenisce le irritazioni da pannolino come pochi altri rimedi al Mondo.
In associazione a questa pomata, inoltre, è necessario seguire le ben più note regole:

– cambiare frequentemente il pannolino;

– sostituire per qualche giorno quelli usa e getta con quelli di cotone lavabili;

– tenere il più possibile il bambino nudo (se ci si trova in estate);

– evitare le salviettine umidificate (in questi casi più aggressive e irritanti) e lavare frequentemente il bimbo semplicemente con acqua tiepida;

Idee e ricette per le pappe dei bambini

Al compimento del primo anno di vita, i nostri bambini saranno già decisamente avviati lungo quello che è il percorso che li porterà naturalmente dallo svezzamento all’introduzione dei primi cibi solidi. Sgranocchieranno biscotti, cominceranno a masticare con i primi dentini e, soprattutto, chiederanno continuamente di poter assaggiare quello che circola sulla tavola “dei grandi”.
Di conseguenza, non appena le loro papille gustative entreranno in contatto con cibi ben più saporiti delle loro prime pappe, i gusti cominceranno a farsi sopraffini e i nostri cuccioli ci chiederanno sempre più leccornie, dimostrando chiari sintomi di noia nei confronti dei tradizionali omogeneizzati (ben più insipidi).
Se già prima del complimento dell’anno siete riusciti a introdurre la carne e il pesce fresco al posto dei vasetti, è già una buona cosa. Molti bambini però, in questo periodo, non riusciranno ancora a masticare come dovrebbero, e tenderanno a tardare l’assunzione di cibo solido.
Nessun problema: continuate a insistere gradualmente, lasciando a vostro figlio il tempo di sviluppare correttamente l’attività della masticazione.
La mia Amaranta, per fortuna, mastica già da qualche mese e io (evviva) posso sfiziarmi a cucinarle qualcosa che vada oltre le pappe preparate con gli omogeneizzati.
Ecco allora qualche ricetta studiata per la mia Papera.
Magari saranno utili a tante mamme che in questo momento dello svezzamento hanno bisogno di idee su come proseguire 😉

POLPETTE DI CARNE MACINATA (BOLLITE) AL SUGO

Ingredienti:

2 manciate di carne macinata (possibilmente di filetto)
1 uovo piccolo
mollica di pane
sale
passata di pomodoro

Preparazione:

Impastate le polpette come di consueto, amalgamando la carne macinata, l’uovo, il sale e la mollica del pane. Se il bambino lo gradisce potete aggiungere anche un pochino di prezzemolo.
Riempite con dell’acqua il fondo di una pentolina e versate il pomodoro. Aggiungete le polpette e portate a cottura, salando leggermente.
Sminuzzate e servite al vostro piccino.

PASTA E PATATE DELLA NONNA

Ingredienti:

1 patata media
2 cucchiai di pastina per bambini
sale
(a scelta, 1 zucchina)
prezzemolo

Procedimento:

Portate a ebollizione una patata tagliata a pezzettini, la zucchina e le foglioline di prezzemolo. Salate. Quando tutto sarà lesso passate nel mixer aggiungendo due cucchiaini d’olio e create una cremina non troppo liquida.
Cuocete a parte la pasta e, a cottura ultimata, amalgamate il tutto.

CREMA DI SPINACI E PARMIGIANO

Ingredienti:

una manciata di spinaci (anche surgelati)
parmigiano grana padano (è meno grasso)
sale
pastina
olio

Procedimento:

Lessate gli spinaci e passateli nel mixer con una buona spolverata di parmigiano e due cucchiaini d’olio. Unite la pastina.

CREMA DI POLLO E PATATE

Ingredienti:

1 patata
1 zucchina
50 gr di petto di pollo
sale
olio
parmigiano

Procedimento:

Lessate il pollo con la patata e la zucchina. Passate tutto nel mixer con un po’ del brodo di cottura. Aggiungete la pastina e spolverate di parmigiano. Condite con olio a crudo.

PASTA AL PROSCIUTTO E RICOTTA

Ingredienti:

40 gr di prosciutto
1 cucchiaio di ricotta
pastina
sale
olio a crudo

Procedimento:

Cuocere la pastina e aggiungere tutti gli ingredienti sopra elencati. Se il bambino non riesce a masticare bene i pezzettini di prosciutto, potete passarli nel mixer insieme a un goccetto di brodo vegetale. Spolverate di parmigiano e condite con olio a crudo.

STRACCIATELLA

Ingredienti:

1 uovo
pastina
sale
olio
parmigiano

Procedimento:

Cuocete la pastina in acqua leggermente salata. A parte, mischiate un goccio di brodo vegetale con del parmigiano. Unite un uovo e sbattete fino a rendere tutto liquido. Quando mancheranno un paio di minuti alla fine della cottura, versate l’uovo nell’acqua della pastina e girate senza fermarvi (altrimenti si formano i grumi). Spegnete i fornelli, condite con olio, lasciate raffreddare e servite.

ZUPPA CREMOSA DI LEGUMI

Ingredienti:

20 g di lenticchie
20 g di fagioli
prezzemolo o basilico tritato
1 cucchiaino d’olio d’oliva
1/2 carota
sale

Procedimento:

Mettete a bagno le lenticchie e i fagioli per circa 8-12 ore, cuoceteli on la carota tagliata a pezzi  e frullate il tutto. Condite con il prezzemolo e l’olio d’oliva.

SOGLIOLA ALL’INGLESE

Ingredienti:

1 filetto di sogliola
½ patata
½ tazza di latte
prezzemolo tritato
sale

Procedimento:

Salate leggermente il latte e cuocetevi dentro la sogliola. A parte, lessate la patata. A cottura ultimata, tritate o spezzettate il tutto, condite con olio e prezzemolo e servite.

PASTINA AL POMODORO (PASSATA)

3 cucchiai di passata da cuocere in una padellina con un po’ di sale
pastina
parmigiano
olio a crudo