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A dieta con consapevolezza!

Ispirata da un’amica che mi ha di recente ringraziata perché seguendo questo blog è riuscita a perdere 8 chili, e sulla scia di un’altra cara amica che mi ha chiesto un parere per toglierne via un altro paio, ho deciso di postare per interno lo stile alimentare che ho seguito io per raggiungere il mio attuale peso forma.
Ovviamente, io non sono una nutrizionista e se pubblico quello che è stato il mio regime alimentare fino a qualche mese fa è solo per condividere con voi come ho imparato a nutrirmi in maniera corretta ed equilibrata, per rispondere alle domande che in tanti mi fanno quando mi chiedono come io abbia raggiunto l’attuale peso e, soprattutto, per mettere a tacere le faccette di coloro che storcono il muso pensando che io faccia, o abbia fatto, la fame 😀
Confesso di non averci messo molto a trovare il giusto equilibrio: mi sono documentata tanto (anche con dietologi esperti), ho cercato di non essere mai drastica con me stessa e ho ascoltato bene ciò che il mio corpo aveva da dirmi. Sono convinta, infatti, che oltre alle regole base dell’alimentazione, esiste un corollario di informazioni che solo il nostro fisico può fornirci.
Sottolineando dunque che non sono una dietologa e che non intendo dirvi come e cosa dovete mangiare (per quello ci vuole il nutrizionista), vi rivelo il modo in cui io ho perso peso, con un po’ di sacrificio sì, ma senza mai torcermi troppo i capelli dalla fame 😉

Colazione: 150 ml di latte parzialmente scremato + 5 biscotti secchi tipo Oro Saiwa (i frollini contengono burro e uova in quantità, meglio evitare – l’apporto calorico giusto dovrebbe essere di 23-25 calorie a biscotto) oppure 3 fette biscottate integrali o 30 gr di cereali bianchi.
Se non vi piace o non digerite il latte potete sostituirlo con un vasetto di yogurt magro (a cui aggiungere le suddette componenti solide) e bere una tazza d’orzo.

Spuntino di metà mattina: 150 gr di frutta

Pranzo: 50 gr di pasta (in bianco, al sugo o con le verdure – andate caute con il parmigiano)
un secondo a scelta tra: fettina di carne rossa (2 volte a settimana), fettina di carne bianca (3 volte a settimana), pesce (2 volte a settimana), uova (2 volte a settimana), tonno al naturale (1 volta a settimana ), formaggi freschi o mozzarella (2 volte a settimana), legumi (1 o 2 volte a settimana)
verdure cotte o lesse e ortaggi a volontà (condite con massimo 3 cucchiaini di olio a pasto)
caffè (a me piace amaro, ma fino a 1 cucchiaino di fruttosio va bene)

Merenda: 1 barretta vitasnella o 4 gallette di mais o 150 gr di frutta oppure tea con 3 fette biscottate oppure yogurt con 3 noci spezzettate dentro (lo yogurt non più di due volte a settimana se a colazione bevete il latte)

Cena: un altro secondo a scelta tra quelli elencati per il pranzo (le fettine di carne devono pesare tra i 120 e i 150 grammi), 50 gr di pane (possibilmente integrale), verdure in quantità (massimo 3 cucchiaini di olio a pasto), 10 gr di cioccolato fondente, caffè.

Se dopo un’ora dalla cena, o durante la giornata, sentite tanta fame, potete eventualmente sgranocchiare carote e finocchi in quantità 😀 e, poiché dovete comunque bere circa 1,5 litri di acqua al giorno, aiutatevi con tisane e infusi.

Una volta a settimana, potete poi concedervi una pizza margherita + contorno di verdure grigliate, evitando antipasti, fritti e bevande zuccherate o cenare con un gelato (privilegiando la frutta alla crema). Di tanto in tanto, perché no, magari il sabato sera, consumate un dolcetto che vi gratifichi un po’ di più e, qualche volta, sostituite al pranzo 125 gr di tortellini + verdure. Mangiare qualcosa di più calorico ogni tanto (senza esagerare), è utile anche a far sì che il metabolismo non rallenti.

Che ne pensate? E’ così tremenda?
No, vero?
Ricordate quello che vi dico sempre: dimagrire non equivale a soffrire o a rinunciare a qualunque prelibatezza (leggi anche qui). Potete mangiare tutto, l’importante è che non eccediate con le quantità e con le schifezze. Non avete bisogno di divorare cibo fino a scoppiare o cedere a qualunque tipo di tentazione per essere felici. La natura, e la nostra splendida dieta mediterranea, ci offrono cibi genuini, salutari e gustosissimi. Con un po’ di “allenamento” vederete che ben presto preferirete la pasta con le zucchine ai cannelloni di carne, la caprese all’agnello fritto e le verdure alle patatine. E’ solo questione di abitudine e consapevolezza 😉
Fatemi sapere!

Torta di mele light: in forma con gusto!

Sabato sera ho avuto come ospiti a cena mia suocera e i miei cognati.
Siamo una famiglia affiatatissima (non c’entra nulla con la ricetta, ma ci tenevo a dirlo) e abbiamo deciso di trascorrere insieme l’estate di San Martino, presentatasi quest’anno estate per davvero, viste le gradevolissime ma un po’ anomale temperature.
Nel mio paese l’11 Novembre si festeggia con una bella abbuffata di pizza bianca e mortadella, accompagnata da un bel bicchiere di vino rosso.
Come direbbe la mia amica Giusy, roba da essere bannati da questo blog!
Però, e questo è un concetto che ho espresso più di una volta, la dieta non va vissuta come un sacrificio tremendo e crudele, ma piuttosto come l’apprendimento di uno stile alimentare corretto ed equilibrato, all’interno del quale esistono frangenti in cui è possibile anche sgarrare e concedersi qualche momento gustoso. Del resto, se non si esagera, nessuna cena o ricorrenza può trasformarsi in un pasto rovinoso.
Essendo comunque il menù abbastanza ricco di calorie, ho pensato che il dolce, anche per una certa armonia di sapori, avrebbe dovuto essere molto semplice e leggero.

Ho scelto una torta di mele che, oltre a non essere troppo zuccherina, è anche salutare (tutti voi sapete quanto le mele facciano bene) e buonissima!
Per un dolce di diametro normale, gli ingredienti sono i seguenti:

200 gr di zucchero
300 gr di farina
3 uova
1 tazzina da caffé di olio e.v. d’oliva
1/2 kg di mele sbucciate e pulite del torsolo (circa 4)
1 bustina di lievito

Ecco adesso il semplicissimo e velocissimo procedimento:

In una ciotola capiente, sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete la farina, l’olio e il lievito. Mischiate per bene e addizionare le mele tagliate a dadini. Continuare a mescolare. Foderate un testo con carta forno (così non dovrete usare neanche un grammo di burro 😉 ) e  versate il composto. Non preoccupatevi se l’impasto non risulterà essere molto morbido. Vuol dire che tutto sta andando per il verso giusto! Infornate allora per circa 30 minuti.

La ricetta originale prevede anche l’aggiunta di qualche cubetto di cioccolato fondente. Non è vietato neanche nel caso in cui vogliate stare attenti alla linea. Il cacao amaro non fa ingrassare (se non ingerito in grosse quantità) e fa bene alla salute. In ogni modo, la torta è buonissima anche senza. Le mele, morbide, danno già un senso di “ripieno” all’impasto.

foto: tratta dal web

Dieta: consigli per non ingrassare al ristorante

Oggi è stato un giorno abbastanza difficile per la mia alimentazione. Come sapete, sto sempre molto attenta alla dieta (intesa come modo corretto di nutrirmi e non come tentativo di perdere peso) e sgarrare non è affatto nella mia natura. Alla fine, ve lo dico spesso, tutto diventa una questione di abitudine e non solo non si fa più fatica a rinunciare a peccati di gola troppo golosi, ma niente ci appare più come una rinuncia.

Quest’oggi, però, come vi accennavo, le cose non sono andate come al solito. Mio nonno, infatti, ha festeggiato (udite, udite) il suo ottantesimo compleanno! E’ da quando ne aveva 73 che stava aspettando la festa che avrebbe organizzato per questa giornata e, di conseguenza, non ha badato a spese, né a… quantità di cibo inserita nel menù del pranzo al ristorante.

Reputo fortemente, e non ne ho fatto mai mistero, che, per quanto la cucina del ristorante non sia minimamente paragonabile alla cucina di casa nostra, non dover buttare all’aria i sacrifici di una settimana sia possibile. Senza contare che tornare a casa intorpiditi e doloranti per la troppa sazietà non è cosa auspicabile per nessuno. Vi ribadisco dunque il fatto che è sempre possibile scegliere una combinazioni di cibi il meno dannosa possibile, anche al ristorante. Due settimane fa, ad esempio, ho festeggiato una data importante nella mia vita di coppia insieme a mio marito e, a cena fuori, ho ordinato portate molto tranquille. Ho chiesto una bruschetta al pomodoro con poco olio (al posto dell’ “anti-salute per eccellenza” antipasto), un trancio di pesce spada alla griglia e un piatto di rucola condita con un filo di aceto balsamico. Niente dolci e niente alcolici ad eccezione di mezzo bicchiere di vino rosso. La bilancia, e il mio stomaco, non hanno fatto una piega.

Cosa è successo invece oggi? Il menù era fisso e molto, molto calorico. L’antipasto era una selezione di affettati e formaggi (ma di selezione c’era ben poco!) e i primi piatti (due!!!) consistevano in un pezzo di lasagna e in una porzione-one-one di tagliatelle al ragù. Per secondo siamo stati serviti con agnello, salsiccia e girello panato. Poi patate al forno, insalata, macedonia, torta e spumante. Uno dei classici pranzi di una volta a cui io sono totalmente contraria. Tutto buonissimo, per carità! Ma sono fortemente convinta che nel nostro Paese esista una cultura dell’abbuffarsi fin troppo radicata e assolutamente sbagliata.

Come regolarsi in questi casi? Sicuramente non potete essere schizzinosi. Chi vi ha invitato ha pagato per quello che state mangiando e non è buona educazione saltare le portate o rimandarle indietro praticamente intoccate. Cercate semplicemente di non ripulire avidamente il piatto e di evitare proprio le parti più grasse, abolendo assolutamente il pane. Nell’antipasto mangiate tutte le fette di prosciutto, un pezzettino di mozzarella e le verdurine grigliate. Lasciate il salame, la porchetta, le olive e i formaggi stagionati. Mangiate quasi tutto il primo piatto se nel menù è prevista solo una portata di pasta. Se ce ne sono due (come è d’abitudine), mangiate metà dell’una e metà della seconda. Del secondo mangiate un pezzo di ogni varietà di carne e cercate di scolare i bocconi dall’olio. Evitate la macedonia, magari con la scusa di fare due passi fuori per digerire, e terminate i festeggiamenti col dolce. Bevete solo un sorso di spumante durante il brindisi, non toccate le bevande e non eccedete col vino. Concedetevi piuttosto un caffè. A sera state il più leggeri possibile e vedrete che il giorno seguente la vostra bilancia non farà alcuno scatto in avanti 😉

Belle col pancione!

Chi di voi mi segue da sempre sa che da pochi mesi sono diventata mamma. Durante tutta la gravidanza la cura della silhouette è stato uno dei miei pensieri dominanti. Ci tenevo a conservare la mia linea e mi sono obbligata a stare super attenta a tutto ciò che ingoiavo. Risultato dopo nove mesi? Avevo messo su solo 7 chili. E dopo il parto ero più magra di prima. Chi mi incontrava mi diceva che ero bellissima. Il mio fisico non si era sformato, anzi, appariva ancor più dolce e tenero grazie alla nuova situazione che stavo attraversando. Ero il ritratto della serenità. Proprio il modo in cui una gravidanza andrebbe vissuta. Certo, se ci fosse stata, già al tempo, la collezione autunno-inverno Premaman H&M di cui vi parlo nell’ultimo post su Cervelliamo.blogspot tutto sarebbe stato ancora più bello.

A dieta con le calorie

Indubbiamente, all’interno di una buona alimentazione, stare attenti alla qualità del cibo ingerito è di assoluta importanza. Non meno importante è, però, controllarne anche la quantità. Perché mangiare una mela (dal peso di circa 150 gr.) fa benissimo. Ma mangiarne sei (quasi un kg di peso) non solo non contribuisce a togliere il medico di torno, ma FA ANCHE INGRASSARE.

Questo perché ogni alimento apporta uno specifico quantitativo di calorie da considerare e tenere bene a mente. Una donna sana e attiva, ad esempio, (che dedica anche qualche momento quotidiano all’attività fisica) deve assumere tra le 1700 e le 2000 calorie. Si scende un po’ nel caso di donne in menopausa o di persone schive nei confronti dello sport.

Ognuno di noi ha un fabbisogno energetico (qualunque dietologo sa calcolarlo) da rispettare e non superare. Se assumiamo infatti 200 calorie al giorno oltre quelle di cui il nostro organismo ha bisogno per stare bene, il nostro fisico finirà per mettere peso. Allo stesso tempo, invece, ingerendone di meno, perderemo facilmente i chili in eccesso.

Una volta appresa, dunque, l’entità del vostro fabbisogno calorico, ed aver considerato le quantità in percentuale in cui inserire carboidrati, proteine e zuccheri, calcio, vitamine e minerali, procuratevi una tabella con l’apporto calorico del vari alimenti. La più valida che mi sia mai capitata sotto gli occhi è disponibile sul sito Calorie.it. Il vostro approccio alla dieta, diventando più responsabile, cambierà radicalmente.

Biscotti di pasta frolla senza uova

La mia amica Lina li chiama Biscotti dei Desideri, “perché – dice lei – dentro ci puoi mettere tutto quello che vuoi ed esserne sempre soddisfatta. Dall’uva passa alle mele, dai cereali ai pinoli: sono sempre buonissimi”.

E, aggiungo io, puoi mangiarli senza provare quei tremendi sensi di colpa da bilancia. Perché questi biscotti, croccanti e sfiziosissimi come tutti i loro colleghi più grassi e calorici,  sono preparati senza le uova e con la margarina al posto del burro (per abbattere ancor di più l’apporto energetico, però, proverò a breve a sostituire anche quest’ultima con l’olio di semi). Semplici e veloci da preparare, sono l’alternativa ideale per la colazione e per la merenda. O perché no, ben confezionati e modellati, sono perfetti da regalare al prossimo amico che vi invita a cena 😉

Eccovi la ricetta.

Ingredienti per circa 50 biscotti:

300 gr di farina
100 gr di zucchero
150 gr di margarina
1/2 bustina di lievito
3 cucchiai di latte di soia o parzialmente scremato
un pizzico di sale
50 gr circa di farcia a scelta (uva passa, pinoli, cereali ecc…)

Procedimento:
Fate ammorbidire la margarina a temperatura ambiente. Su una tavola di legno, create la tipica fontana con la farina, lo zucchero, la margarina, il latte e il lievito. Aggiungete ciò che avete scelto per la farcia e lavorate fino ad ottenere un panetto sodo e morbido. Lavorate i biscotti (“evitando – mi dice Lina – le palline, per non vedervele poi trasformare in palle da tennis a causa del lievito). Disponete i biscotti sulla placca del forno e infornate per 12 minuti a 180°.

Calorie a biscotto: 34 kcal.

Fatemi sapere come vi verranno e…
Buon appetito 😉

(foto presa dal web)

Pomodori ripieni di riso, rigorosamente LIGHT

Per il pranzo di oggi ho rivisitato, in chiave ovviamente dietetica, uno dei cavalli di battaglia di sempre della mia mamma: i pomodori ripieni di riso. Buonissimi e molto naturali, freschi e adatti a qualunque stagione dell’anno, sono l’alternativa ideale sia che si abbiano degli ospiti a cena (sono davvero d’effetto), sia che si vogliano stupire i genitori in visita nella vostra casa nuova e sia che si voglia prendere per la gola il partner.

Vediamo come, adesso, questo piatto possa stupire, positivamente, anche la vostra bilancia 😉

Ingredienti x 4 persone:

12 pomodori da riso (quelli grandi e sodi, come dice la mia mamma 😀 )
12 cucchiai di riso
sale
origano
aglio

Lavate accuratamente i vostri pomodori. Tagliate ad ognuno di essi la parte superiore (andando a creare un cappelletto, che metterete da parte). Spolpateli e conservate la polpa in una ciotola. Salate l’interno dei pomodori e capovolgeteli a testa in giù in una pirofila.
Passate la polpa di pomodoro. Aggiungete l’aglio tritato, il riso crudo, il sale e l’origano . Farcite con questa polpa i pomodori e richiudeteli con i cappelletti che avevate messo da parte. Bagnate il fondo della pirofila con un po’ di sughetto rimasto e infornate a 200° per circa 30 minuti. Servite e gustate 😉

E per regolarvi con le quantità mangiate 3 pomodori (circa 60 gr di riso) se siete a dieta, 4 pomodori (circa 80 gr di riso) se volete semplicemente mantenere il vostro peso.

Perché il pasto sia completo, infine, non dimeticate il secondo e, se ne avete voglia, un altro contorno. Ricordate infatti che non abbiamo usato neanche una goccia d’olio per i nostri pomodori ripieni, ma il nostro organismo ne necessita invece  nella quantità di circa 4 cucchiaini al giorno 😉

Buon appetito!

(foto tratta dal web)