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Capelli biondi: come proteggerli al mare

Nonostante io sia nata castana (lo vedete dall’immagine dell’avatar e dalle foto presenti su questo blog), da qualche mese ho deciso di tentare la via del biondo. Sempre affascinata da quei caschetti platino, che se ben portati danno tanto un’aria sbarazzina e accattivante, ho contattato la mia parrucchiera di fiducia (l’unica donna a cui consento di mettere mano ai miei capelli “impervi”) e ho optato per una decolorazione totale che mi ha donato un blond davvero molto intenso e particolare. La decolorazione, infatti, non è una tinta, ma una depigmentazione del capello, e di conseguenza si usa quasi esclusivamente per i colpi di sole e per le meches. Difficile trovare una bionda totalmente decolorata. Piuttosto ne troverete di tinte con super schiarente. E questa è la cosa che a me la piace di più: adoro non ritrovare sulla testa delle altre la tonalità di biondo che è venuta fuori per me (concedetemi la stravaganza :D).
Ovviamente, come si suol dire, il biondo è una schiavitù. Ogni 20 giorni al massimo va ritoccato (nonostante io abbia badato bene a lasciare qualche centimetro (all’interno e invisibile dall’esterno) leggermente più scuro in modo da mimetizzare un pochino la prima ricrescita), secca tantissimo il capello (che va trattato con balsami e creme ricostituenti) ed è delicatissimo d’estate. L’esposizione al sole, infatti, può modificare il colore e seccare ancor di più un tessuto già molto destrutturato.

Evitare la spiaggia, dunque? Rintanarsi in casa?

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Ehi… Niente paura! Basta solo un po’ di accortezza.

Per evitare sgradevoli sfumature di verde o tonalità di giallo improvvisamente troppo paglierino, è bene acquistare infatti prodotti specifici e seguire qualche pratico consiglio.

Innanzitutto, cercate di evitare tinte da “giorno prima della partenza”. Ritoccate la ricrescita, ok, ma non state lì ad aggredire il capello ravvivando il colore (tanto, già di suo, il sole lo illuminerà). Comprate uno shampoo e un balsamo specifici per capelli colorati, possibilmente biologici (sono più soft), e utilizzateli a ogni lavaggio. Tenete in posa anche un impacco rivitalizzante e ristrutturante (ne va bene anche uno fatto con l’olio d’oliva): ammorbidirà per bene il fusto del capello.

Se in spiaggia poi non amate tenere il cappello, per via del caldo o dell’abbronzatura, acquistate un olio da nebulizzare prima dell’esposizione al sole (ripassatelo anche dopo lo shampoo sulla lunghezza delle ciocche) e, per concludere, cercate il più possibile di far asciugare i capelli al sole, passando un colpo di phone solo per definire la piega.

Il piacere di dedicarsi un bagno

Confesso. Sono innamoratissima del bagno classico, quello tradizionale fatto in vasca (tanto da averne prospettata una, per casa mia, in ceramica, puro stile vintage e tanto di piedini in ottone), ma per motivi di praticità sono molte di più le volte in cui ad esso sostituisco la doccia.
Stamattina, invece, mi sono detta che no, che oggi era tempo di coccole, che mi ero portata abbastanza avanti con il lavoro e che adesso le responsabilità potevano aspettare. Aspettare una mezz’ora, un’ora o il tempo che ci sarebbe voluto per concedermi due coccole di schiuma e vapore.
In cosa è consistito per me il piacere del bagno?
In litri e litri di acqua calda ovviamente (ma tranquilli, la doccia non è poi molto più ecologica), sali da bagno biologici sciolti all’interno e la classica spugna massaggiante che unisce al pratico lavaggio il rilassantissimo effetto peeling esfoliante.

Amaranta ha fatto avanti e indietro dal bagno alla zona notte per spiare ogni mia singola mossa e si è divertita tantissimo.
Io sono uscita dalla vasca che mi sentivo un’altra. Rigenerata e rilassata, con la pelle morbida, soffice (nonostante usi sul mio corpo solo sapone di Marsiglia, il migliore per la cut) e pronta a ricevere la crema idratante (anch’essa biologica).

Particolare attenzione ho dedicato poi anche ai capelli: maschera ristrutturante (che per i capelli decolorati è assolutamente indispensabile), shampoo ricostituente e balsamo alla camomilla.
Stasera mi sento più bella. Probabilmente non lo sono. Ma la sicurezza nasce dal di dentro. E questo è quanto.

Un fondotinta più leggero e un aspetto più naturale

Non so come mi vengano certe idee. Probabilmente provando e riprovando, o semplicemente a causa di quell’innata curiosità che mi porta a scavare a fondo nelle mie passioni. In ogni modo, questa mattina, guardandomi allo specchio (mi ero appena lavata a fondo la faccia col sapone naturale alla lavanda Mondevert e passata per bene il mio inseparabile tonico) ho pensato di applicare il fondotinta contemporaneamente alla crema idratante.

Il risultato? Una gradevolissima texture compatta e leggera, facilmente spalmabile, dalla lunga durata e compatta al punto giusto da risultare un’ottima base per il mio trucco. Considerando che non amo il make up pesante, infatti, e amando invece un trucco deciso ma molto semplice, questa è risultata per me la soluzione ideale.

E’ però davvero giusto applicare la base in questa maniera?
Molti dicono di no e il motivo è principalmente che la crema serve da protezione per la pelle nel momento in cui si va ad applicare il fondotinta. Di conseguenza, facendo diversamente, c’è il dubbio che il fondotinta arrivi ai pori prima o nello stesso istante della crema, e che quest’ultima non riesca a svolgere appieno la sua funzione.

Cosa ho allora escogitato pur di non dover rinunciare a quella consistenza più soft e leggera di cui ero appena venuta a conoscenza (e che consiglio a tutti di provare al fine di conservare intatta la naturalezza della pelle anche sotto uno strato di trucco)? Niente di eccezionale. Ho semplicemente steso prima l’idratante e poi ho applicato la miscela di “fondotinta-crema”. In fondo, non credo che le basi vendute in profumeria e arricchite con principi idratanti siano poi tanto diversi 😉

Via borse e occhiaie sotto gli occhi: il “trucco” c’è!

Alzi la mano chi, almeno un paio di volte a settimana, non è costretta a fronteggiare la comparsa di orribili borse e occhiaie sotto gli occhi. I ritmi di vita sempre più intensi, le ore passate davanti al monitor dei computer, il corri corri generale e il sonno che, un po’ per tutti, è ormai poco tranquillo, ed ecco che, al mattino, davanti allo specchio, sembriamo tanti piccoli panda usciti dallo zoo!
Siamo abituati (male) a nascondere inestetismi quali borse e occhiaie sotto chili e chili di correttore. Sbagliando!
Per carità, il correttore aiuta (ne esistono di varie tipologie e tutte molto efficaci), ma se esageriamo con l’applicazione possiamo peggiorare irrimediabilmente la situazione.
Dopo aver letto il mio precedente post, “Borse e occhiaie! Salvate il panda che è in me”, allora, ascoltate attentamente cos’altro ho da dirvi!

Perché i migliori make up artist (se sono definiti “artist” un motivo ci sarà 😉 ), ci informano che per far scomparire in un battibaleno quelle belle Gucci, magari violacee, dai nostri occhi, bisogna trattare il meno possibile la zona incriminata e spostarsi, ebbene sì, su altre parti del viso.
Un po’ come quando si dice che per mascherare un punto debole del nostro fisico, dobbiamo mettere in evidenza quello che è invece in pezzo forte, cosicché le attenzioni di chi ci guarda ricadano lontane dai nostri difetti.
Per nascondere le occhiaie, infatti, bisogna dare luce all’arcata sopraccigliare, agli zigomi e alla parte interna dell’occhio. Usate un ombretto molto luminoso, come Luminys Silk della Pupa, e un fard rosato sulle gote! Tornerete fresche come fiori!

Ridare vita alle labbra: si può!

Non so voi, ma io, personalmente, ho bisogno di unguenti e burri tutto l’anno. Le mie labbra, molto sensibili a qualsiasi agente esterno, infatti, soffrono indistintamente sia il freddo che il caldo, l’afa e l’umidità, la siccità e il vento. Dalla stagione estiva ad esempio, mi sono riportata a casa labbra screpolate e un po’ dolenti, che necessitavano continuamente del mio prodotto alla cera d’api e all’olio d’oliva preferito (sia santificato il giorno in cui l’ho provato per la prima volta).

E’ dunque necessario, in ogni stagione che la vita ci manda, prenderci fortemente cura di quella che è la parte più importante del nostro sorriso, la parte di noi che diverte e seduce, che ammalia e trasmette positività. Vediamo, tramite pochi e semplici step, cosa fare per avere labbra perfette tutto l’anno!

1° step: Rinnovare
Lo scrub è il primo passaggio di ogni trattamento di bellezza! Eliminando le cellule morte e preparando la pelle a tutti i passaggi successivi, infatti, esso ridona vita all’epidermide. Imbevete un batuffolo di acqua calda e passatelo sulle labbra. Quando risulteranno abbastanza morbide, sfregatevi sopra una superficie più ruvida (ad esempio, uno spazzolino da denti). Spalmante infine un apposito gommage per labbra (in commercio ce ne sono molti ed io vi consiglio sempre di sceglierne uno in erboristeria).

2° step: Idratare
Lo scriviamo in tutti i post! L’idratazione è fondamentale per ogni centimetro della nostra pelle! Dopo lo scrub, che avrà reso le vostre labbra pronte a ricevere i trattamenti che state per leggere, passate un velo di crema idratante specifica per la zona da trattare (e occhio a non assaggiarla 😀 ). Massaggiate picchiettando e fate assorbire completamente. Se la passate al mattino, sceglietene una al collagene, che rinforzi lo spessore cutaneo. Se invece vi state coccolando prima di andare a dormire, passate un prodotto lenitivo, come ‘olio di ricino o il burro di karitè.

3° step: Proteggere
Affinché i vostri sforzi per restituire bellezza e tonicità alle labbra non scoppino in una bolla di sapone, è bene che impariate a prevenire future irritazioni e screpolature e che sappiate come proteggervi da agenti atmosferici e secchezza da salivazione. Acquistate un burrocacao (ovviamente, naturale e privo di coloranti e conservanti chimici) e spalmatelo ogni due o tre ore e, obbligatoriamente, tutte le volte che uscite di casa. Ottimi anche i balsami nutrienti ed isolanti a base di glicerina, i burri a base di cera d’api (come il mio) e gli oli di Argan.

Pelle disidrata che si squama: come rimediare!

Ero andata per una mappa dei nei, ma a un certo punto, più che sui nei, il dermatologo ha cominciato a concentrarsi sullo stato della mia pelle, che appariva secca e profondamente disidratata. Si è informato sulle mie abitudini più elementari, cercando di capirne la causa. Mi ha chiesto quanta acqua al giorno bevessi di media, se avessi l’abitudine di idratare la mia cute con una crema specifica e se mi nutrissi nella maniera giusta.

Perché la desquamazione della pelle, causata da un’eccessiva secchezza dell’epidermide, è chiaro sintomo di qualcosa che non va all’interno del nostro organismo. Nulla di grave, per carità. Semplicemente qualche azione (o non azione) sbagliata, che attuiamo più o meno inconsapevolmente su di esso. Oltre a essere fortemente antiestetico e “scomodo” (vi ritrovate pellicine e cellule morte attaccate alla parte interna di tutti i vostri capi d’abbigliamento), questo fenomeno è anche indicatore del fatto che il nostro corpo sta soffrendo. Come una gola secca sotto il sole, una macchina senza benzina.

Cosa fare allora per contrastare l’eccessiva e dannosa secchezza della pelle? In primo luogo, il consiglio è sempre lo stesso: bevendo molto. Vi sembrerò ripetitiva, ma la mancanza di acqua all’interno dell’organismo è causa di problemi piuttosto gravi. Cistiti, danni alla vista e ai reni, gonfiore e ritenzione dei liquidi: questi sono solo alcuni dei motivi per cui è bene dissetarsi. Si raccomanda di assumere almeno 1,5 litri al giorno (circa 8 bicchieri).

Oltre a bere, poi, è importantissimo assumere anche i cibi giusti. Consumare frutta e verdura, in particolare quella ricca di vitamina A e C, è utile per contrastare i radicali liberi che invecchiano precocemente le cellule. Non fate mancare mai sulla vostra tavola agrumi, kiwi, fragole, ribes, pomodori, peperoni, patate, piselli, broccoli, zucca, carote, meloni e papaie.

Dopo aver curato la pelle dall’interno, dunque (non dimenticate infatti che un buono stato della cute si ottiene agendo in primis dal di dentro del nostro corpo), passiamo in rassegna quelle che sono le azioni da compiere per reidratarvi. Cominciando dalla pulizia. Non utilizzate saponi molto schiumogeni, che indeboliscono le difese naturali. Scegliete piuttosto prodotti con agenti seborestitutivi. Dopodiché esfoliate, eliminando così le cellule morte e favorendo la sostituzione con quelle nuove prodotte dallo strato germinativo della pelle. Infine, spalmate una dose abbondante di crema idratante.

Altri piccoli consigli utili possono essere quelli di evitare gli ambienti troppo umidi o areati, di prediligere un abbigliamento il meno sintetico possibile e, in caso in cui ce ne sia bisogno, di assumere i giusti integratori.

fonte: Cosmopolitan, Novembre 2011

Eliminare le tossine in poche semplici mosse!

Stress, fretta, cattive abitudini e un po’ di trascurataggine hanno spesso un’unica, fastidiosissima conseguenza:  opprimere il nostro organismo con cellule morte e tossine. La pelle, che appare improvvisamente stanca, stressata e spenta è il primo segnale rivelatore della necessità che il corpo ha di disintossicarsi prima che compaiano acne, pruriti, eczemi ed eritemi. Se nella teoria, però, immaginare di poter avere addosso anche mezzo chilo di tossine al mese può apparire un concetto difficile, nella pratica rigenerarsi è assolutamente un gioco da ragazzi alle prime armi. Come fare? Mettete in pratica questi semplici, pratici consigli.

1) adottate per almeno tre giorni al mese uno stile alimentare completamente vegetariano. Consumate esclusivamente frutta, verdure e carboidrati integrali. In men che non si dica, vi sbarazzerete dei liquidi in eccesso, perderete peso, vi disintossicherete e, grazie al potere antiossidante di questi alimenti, manterrete giovani i tessuti della vostra pelle. Bevete almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e integrate il menù con tisane e infusi drenanti. Bardana, tarassaco e gambo d’ananas, tra tutti, depurano il fegato e puliscono a fondo l’organismo.

2) concedetevi, alla sera, un bagno rilassante. E tenete bene ad occhio la temperatura dell’acqua. Immergetevi per dieci minuti a 36° e indugiate ancora un altro quarto d’ora alzando leggermente la temperatura. Aumentando l’intensità della circolazione linfatica, infatti, favorirete l’eliminazione delle tossine. Aggiungete anche qualche manciata di sali del mar Morto. Questi, contenendo una percentuale di sale molto più elevata del normale, addizionata a minerali e ad alghe termo-minerali, favoriscono a contatto con la pelle il la cosiddetta “osmosi inversa”, il processo in cui si facilita il passaggio delle molecole (le tossine) dalla soluzione più concentrata a quella meno concentrata.

3) non dimenticate lo scrub: eliminerete le cellule morte, facendo respirare la pelle e predisponendola all’assorbimento completo dei trattamenti che andrete poi ad effettuare su di essa. Per il viso, comprate una mousse specifica, che non sia troppo aggressiva; per il corpo aiutatevi con un guanto di crine mentre per la zona seno e inguine procuratevi il loofa.

4) concludete, infine, con un bel massaggio: riattiverete facilmente la circolazione, stiracchiando, tramite serie da dieci, gli occhi, la bocca, gli zigomi, la fronte e il collo. Non dimenticate neanche il cuoio capelluto. Massaggiate con un goccio di olio d’oliva, nutritivo ed energizzante, prima dello shampoo. I risultati saranno subito evidenti!

(fonti: Natural Style, numero di Ottobre 2011)